mercoledì 5 novembre 2008

NANOPARTICELLE


Quindi l’attività di un inceneritore (http://it.youtube.com/watch?v=jWXnHMgEUR8 ) produce delle sostanze - polveri sottili e nano-particelle - di microscopiche dimensioni che s’insinuano nell’organismo umano attraverso l’apparato respiratorio ed anche attraverso l’apparato digerente, dato che le particelle si depositano anche sulle coltivazioni prossime agli impianti.

Qualsiasi sorgente ad alta temperatura provoca la formazione di particolato; più elevata è la temperatura, minore è la dimensione delle particelle prodotte; più la particella è piccola, più questa è capace di penetrare nei tessuti; ed inoltre non esistono meccanismi biologici o artificiali capaci di eliminare il particolato una volta che questo sia stato importato da un organo o da un tessuto: insomma le particelle durano per sempre.

Il corpo, non riconoscendo le nano-particelle, le isola come corpi estranei e questo, nel corso del tempo, può generare un gravissimo processo infiammatorio. In questi casi si parla di nano-patologie.
Sensibile a queste tematiche che riguardano la salute di tutti, Primafilm, distretto creativo e tecnologico indipendente, presenta una nuova grande sfida: un viaggio nel mondo delle polveri sottili, delle nano-particelle e delle possibili alternative, attraverso un film-documentario, Sporchi da Morire ( http://www.sporchidamorire.com).

1 commento:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Vero, e il bello è che invece ce li spacciano come la soluzione finale.
Per morire prima però.
Un saluto.